progetto:

Completamento del progetto Wel.com.E.

01/05/2019
31/12/2019

Descrizione progetto:

Completamento del progetto Wel.com.e. attraverso Valutazione di impatto, Pubblicazione e Divulgazione del Report

Il Progetto Wel.Com.E. (Welfare for Community Empowerment) è stato un Programma di Ricerca, Formazione e Intervento sperimentale incentrato sul Welfare civile e finalizzato allo sviluppo di comunità territoriali sostenibili, coese, solidali e inclusive, impegnate nella valorizzazione socioambientale del proprio territorio.
Il Progetto WelComE è stato anche uno dei primi progetti sperimentali di Welfare civile in Italia ed è stato realizzato nell’area di Castel di Guido a Roma da Ottobre 2013 a Maggio 2015, grazie al contributo e alla attiva partecipazione della Fondazione Roma.
Il 13 Maggio 2015 si è tenuto, presso la sede della Fondazione Roma, il convegno presieduto dal prof. E.M. Emmanuele (Presidente Fondazione Roma) dal titolo “Lo sviluppo delle comunità locali: il ruolo del Welfare civile” in cui è stato presentato anche il lavoro svolto dal Progetto Wel.Com.E.; all’epoca fu resa disponibile ai partecipanti al convegno una bozza del report ad uso interno.

A distanza di 3 anni dal progetto Wel.Com.E,  l‘Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali (IPRS), in collaborazione con l’Associazione Centro Studi Voice (coordinata dalla Dott.ssa Antonella Sapio), grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, ritiene importante completare il lavoro di ricerca precedentemente avviato realizzando una “Valutazione di impatto del Progetto WelComE sul territorio” e diffonderne gli esiti attraverso la redazione di un report descrittivo sia in lingua italiana, sia in lingua inglese, affinché la diffusione possa avvenire più agevolmente anche a livello internazionale.

A fronte del carattere sperimentale del progetto Wel.Come.E., che ha comportato l’attivazione di reti relazionali, culturali, sociali, di risorse, e la piena partecipazione dei membri della comunità di Castel di Guido, che ha a sua volta favorito un mutuo scambio di influenze in questo percorso di capacitazione comunitaria tra individui, gruppi e ambiente fisico, ovvero un intreccio di legami affettivi, psicologici, di appartenenza e di conflitto, la presente valutazione di impatto di un progetto come “Wel.Com.E” intende essere un’attività complessa ed articolata che cerchi di cogliere e analizzare non solo gli elementi di novità e di specificità dell’intervento, che hanno prodotto mutamenti visibili e misurabili (le ricadute sul territorio degli interventi effettuati durante e dopo lo svolgimento del progetto), ma anche capire quanto tali elementi siano stati cogenti rispetto alle esigenze dei beneficiari e del territorio nonché funzionali all’attivazione di un Welfare di comunità (le dinamiche di comunità su cui il progetto WelComE ha maggiormente inciso, le trasformazioni della comunità locale negli ultimi 3 anni, il grado di rafforzamento di coesione territoriale).

L’obiettivo generale della valutazione è quello di fornire un giudizio complessivo su quanto il progetto sia stato in grado di attivare un intervento sistemico che abbia reso possibili percorsi reali, concettuali e operativi, atti ad innescare in un territorio come quello di Castel di Guido circuiti virtuosi tali da far emergere non solo attivazione e responsabilità civica, ma soprattutto forme organizzate di gestione civica locale di beni e servizi, nel senso del welfare civile.

Per conseguire tale obiettivo generale, la presente proposta progettuale, individua alcune aree su cui articolare la valutazione:

  1. area demografica, ovvero variazioni e trasformazioni di alcuni indicatori quali la popolazione residente, i flussi migratori, la mobilità, il numero delle iscrizioni scolastiche, nuove attività imprenditoriali);
    b) area dei servizi, ovvero presenza, diffusione o soppressione dei servizi: sociosanitari, socioeducativi, ricreativo-culturali, pubblici e privati);
    c) area della capacitazione del territorio in senso comunitario, ovvero lo sviluppo, la diffusione e la pervasività di dinamiche affettive intra e interfamiliari, del senso di appartenenza comunitario, di identificazione collettiva con il territorio, del grado di apertura/chiusura dei sottogruppi, del livello di partecipazione e di cittadinanza attiva, della collaborazione, della conflittualità, della sicurezza emotiva;
    d) area del benessere emotivo, ovvero come la comunità vive e percepisce il rapporto tra passato, presente e futuro e quali eventi teme e/o si auspica.

Per quanto riguarda la linea di attività a) e b) – area demografica e dei servizi – la valutazione proposta sarà realizzata attraverso una ricerca desk, quantificando le realizzazioni fisiche degli interventi.
Questa attività permetterà, a partire dalla misurazione di indicatori quantitativi, anche di valutare in che misura il progetto Wel.Come.E. ha realmente rappresentato un intervento sistemico, capace di determinare un impatto globale sul territorio.

Per quanto riguarda la linea di attività c) e d) – area della capacitazione del territorio in senso comunitario e area del benessere emotivo – la valutazione proposta sarà realizzata attraverso una ricerca field, che terrà conto anche dei cambiamenti sopraggiunti negli ultimi tempi in virtù delle nuove politiche degli Enti locali sulla gestione della tenuta di Castel di Guido, nel corso della quale verranno realizzate:

  • interviste in profondità a testimoni privilegiati, ovvero a figure già in precedenza coinvolte nelle attività di progetto, appartenenti a gruppi residenziali e a membri significativi delle istituzioni che in modi diversi segnano la vita e il destino di questa comunità (responsabile della comunità terapeutica; presidente dell’ Associazione “Castel di Guido e altro”; responsabile del museo contadino; responsabile dell’oasi della LIPU, responsabile della Cooperativa Sociale “Il Parchetto”; responsabile dell’Azienda Agricola di Castel di Guido; il parroco della comunità; alcuni abitanti delle zone residenziali di Castel di Guido residenti nella zona dell’Ex Ente Maremma; responsabile dei Servizi Sociali del XIII Municipio).
  • Focus-group, sia con persone che a diverso titolo hanno partecipato al progetto Come.E., sia con persone in precedenza non direttamente coinvolte, ma comunque a conoscenza del lavoro svolto dal progetto medesimo.

Al termine di queste attività, si procederà a redigere un rapporto, comprensivo dell’analisi quantitativa (desk) e qualitativa (field) della valutazione.
Successivamente, una volta che sarà stato approvato dalla committenza, il rapporto sarà tradotto in inglese, in modo da diffonderne i contenuti anche a livello internazionale.

 

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