Statuto

L’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali è un’associazione senza scopo di lucro, tra esperti d’indagine, di intervento e di formazione in campo medico, psicologico e sociale, che ha per scopi:

  1. contribuire al superamento delle forme di disuguaglianza, discriminazione e marginalità sociale in particolare quando esse colpiscano soggetti deboli e vulnerabili quali immigrati, persone con diverse abilità, minori vittime di violenza.
    Nel suo operare, L’IPRS riconosce la centralità delle Carte e Dichiarazioni internazionali sui diritti dell’uomo, soprattutto per quanto attiene ai principi di non discriminazioni, tutela dei minori e lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, con particolare riferimento ai pronunciamenti del Consiglio d’Europa e alla Convenzione di Istabul, e agisce affinchè le normative nazionali, comunitarie e internazionali siano conosciute e trovino piena attuazione.
    L’IPRS si propone altresì, nel rispetto delle norme di legge, dei decreti e delle direttive del Ministero della Sanità e dei regolamenti comunque vigenti, e con gli indirizzi sopra indicati, di erogare “Formazione Permanente in Sanità” per l’attribuzione di crediti ECM (Educazione Continua in Medicina).
  2. promuovere la ricerca in ambito medico, psicologico e sociale, con particolare attenzione alle seguenti aree:
    • prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi psicologici nell’infanzia e nell’adolescenza, dei disturbi mentali, dell’handicap fisico e psichico;
    • prevenzione e intervento nei casi di violenza di genere e violenza assistita attraverso azioni di sostegno a donne e uomini – vittime e abusanti –  e minori; interventi di sensibilizzazione sul tema; la promozione di iniziative di ricerca e confronto per migliore la capacità complessiva di intervento sul fenomeno a livello nazionale ed europeo;
    • riabilitazione psichiatrica;
    • educazione prenatale, psichiatria fetale, psicoanalisi della gestazione;
    • problemi sociosanitari connessi all’invecchiamento ed alla terza e quarta età;
    • problematiche mediche, psicologiche e sociali connesse ai fenomeni migratori;
    • razzismo e xenofobia;
    • comportamenti sociopatici nell’infanzia e nell’adolescenza e devianza minorile;
    • educazione sanitaria e comportamenti a rischio;
    • bioetica ed etica delle professioni sanitarie;
    • aspetti etici, legali e sociali della ricerca biomedica;
    • impatto socio-psicologico delle nuove tecnologie;
    • metodologia della formazione e dell’insegnamento;
    • psicologia del lavoro;
    • gestione dei gruppi.
  3. formare ed aggiornare formatori ed operatori (medici, psicologi, sociologi, insegnanti di ogni ordine e grado) esperti nelle suddette aree;
  4. applicare i risultati della ricerca in ambito clinico;
  5. eseguire indagini, studi, rapporti, progetti di ricerca effettuati per proprio conto o per singoli enti od altri istituti, nazionali e internazionali, che ne facciano richiesta all’Istituto medesimo;
  6. progettare, eseguire e valutare campagne educative e formative in ambito medico, psicologico e sociale;
  7. qualunque altra attività in ambito medico, psicologico e sociale deliberata dall’assemblea.

Il Presidente è responsabile degli indirizzi generali, dirige e supervisiona l’attività dell’Istituto secondo le norme statutarie. Per adempiere agli scopi statutari, l’Istituto può avvalersi di personale dipendente, di collaborazioni occasionali retribuite o non retribuite, di personale in formazione, di tirocinanti, dottorandi e borsisti e di studiosi non appartenenti all’Istituto.