progetto:

Ancora 2.0 – Consolidamento e modellizzazione di interventi di comunità per l’autonomia dei titolari di protezione internazionale

01/06/2020
31/05/2022

Linea di Finanziamento

Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione
a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020
Obiettivo Specifico 1.Asilo – ON 1 – lett c) – Potenziamento del sistema di 1° e 2° accoglienza
Avviso Realizzazione di percorsi individuali per l’autonomia socio-economica – [PROG-3257] 

Team Members

Descrizione progetto:

ÀNCORA 2.0 – Consolidamento e modellizzazione di interventi di comunità per l’autonomia dei titolari di protezione internazionale

Ancora 2.0 è un progetto promosso dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 – Obiettivo Specifico 1.Asilo – ON 1 – lett c) – Potenziamento del sistema di 1° e 2° accoglienza – Avviso Realizzazione di percorsi individuali per l’autonomia socio-economica, che vede come capofila CIAC Centro Immigrazione Asilo Cooperazione internazionale di Parma e provincia.

Oltre all’ Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali (IPRS), partner scientifico, il progetto vede come partner 15 realtà impegnate nell’accoglienza e integrazione di richiedenti e titolari di protezione internazionale.

Il progetto, che avrà una durata di 24 mesi, interessa i territori di 9 Regioni attraverso un partenariato che insiste su Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, per un totale di 15 Province (Parma, Ferrara, Ravenna, Bologna, Brescia, Bergamo, Trieste, Torino, Vercelli, Vicenza, Firenze, Napoli, Cosenza, Bari, Barletta-Andria-Trani).

Il quadro delle problematiche e dei fabbisogni territoriali connessi all’inclusione dei titolari di protezione internazionale è eterogeneo sui vari territori coinvolti. Nell’ambito dell’inclusione lavorativa si registra una cronicizzazione di fenomeni quali il sotto inquadramento, lo svantaggio retributivo e l’intermittenza contrattuale nei comparti dei servizi alla persona, dell’edilizia e della ristorazione, nonché una persistente deregolamentazione, con fenomeni di sfruttamento lavorativo, in particolare nel comparto agricolo-alimentare, fenomeno persistente nelle regioni meridionali ma anche nelle province settentrionali dove i comparti produttivi legati alle filiere dell’agro-alimentare sono particolarmente sviluppati.
Tende a crescere la vulnerabilità abitativa, con percorsi di inserimento discontinui, difficoltà nella contrattualizzazione e una registrata carenza di alloggi in Social Housing e Co-Housing. Emergono difficoltà nell’accesso ai servizi di welfare, anche a causa della scarsa consapevolezza del ruolo dei servizi sociali da parte dei titolari di protezione internazionale e della mancanza di un raccordo stabile e continuativo tra enti titolari e gestori dell’accoglienza e le reti di stakeholders territoriali al fine di garantire la continuità dei percorsi di integrazione.

La volatilità e la fragilità delle relazioni sociali e la carenza di occasioni per sviluppare legami interculturali significativi con la comunità locale rappresentano un elemento problematico trasversale, cui si intende dare risposta con il consolidamento e la sperimentazione dei Tutor Territoriali per l’ Integrazione, figure di prossimità (individui o associazioni) che individuale che “adottano” un percorso di inclusione sociale e socio-economica, mettendo a disposizione le proprie competenze relazionali e\o professionali attraverso un rapporto progressivamente più stretto con il rifugiato.

Il progetto Àncora 2.0 vuole realizzare un sistema nazionale stabile e continuo di integrazione socio-culturale della popolazione rifugiata in Italia.

Per tale fine, intende sviluppare una strategia complessa, basata sulle evidenze della letteratura scientifica che ha esplorato i processi di integrazione, individuandone i fattori favorenti e le condizioni in cui essa occorre.
Oltre a sostenere i percorsi di integrazione lavorativa, abitativa e sociale dei destinatari, il progetto intende sviluppare e fornire all’intera rete nazionale strumenti professionali in grado di far comunicare i diversi territori, le diverse professionalità e i diversi servizi, e individuare criteri di assessment in grado di favorire il match tra risorse e bisogni, sia lato destinatario che lato territorio.

IPRS parteciperà in particolare all’attività di modellizzazione, ricerca-azione e valutazione, in qualità di membro del Comitato scientifico che, costituito a inizio progetto, ha come primo compito l’elaborazione/validazione degli indicatori, l’individuazione degli strumenti di ricerca più opportuni e la pianificazione dei milestones.
La ricerca-azione proporrà nelle prime fasi del progetto degli assett per indagare le circostanze in cui si verificano con maggiore facilità integrazione e autonomia dei destinatari.
La ricerca-azione rappresenterà un accompagnamento all’operatività del progetto. Il metodo, basato su una combinazione di ricerca desk con visite territoriali, mira a trarre sapere esperienziale ed informazioni dalle tecniche qualitative dell’osservazione partecipante e delle storie di vita, ma anche a dare voce alle pratiche territoriali, confrontandole attraverso un percorso dal basso con altre esperienze nazionali ed internazionali.

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