1/12/2017

“I Segreti delle madri”. Un libro di Melita Cavallo

IPRS

“I Segreti delle madri” di Melita Cavallo

Venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 18,30, presso la Sala Convegni dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali – Passeggiata di Ripetta 11 a Roma – si è tenuta la presentazione del libro di Melita Cavallo “I segreti delle Madri”.

L’autrice ha discusso con gli ospiti e con il Dott. Raffaele Bracalenti, e con il Dott. Attilio Balestrieri. Francesco Pezzella ha letto alcuni passi tratti dal libro.

Ne “I segreti delle madri”, riaffiora la vena più squisitamente letteraria di Melita Cavallo, scrittrice di storie familiari che hanno al cuore una verità non detta. Storie vere nel senso di tratte dall’incontro con quell’umanità che è passata davanti all’Autrice nel corso della sua carriera professionale.

Un usciere bussa più o meno rumorosamente, una porta si apre, entra in scena un personaggio ed inizia a svilupparsi una vicenda umana, tratteggiata quasi con lo stile di Simenon che racconta se stesso nelle vesti di Maigret. Nel nostro caso la porta apre la stanza di un giudice, chiamato ad istruire un caso, cioè a ricomporre il senso di una storia o di storie che, come tutte le storie, s’intrecciano con altre storie. Storie che ruotano attorno ad una verità non detta, per lasciarla emergere.

Il tema della verità è fortemente problematizzato in psicoanalisi. La vocazione quasi illuminista della scienza psicoanalitica, che esorta ad acquisire consapevolezza di sé stessi e della propria storia, può condurre ad una verità funesta, come quella di Tiresia, che svela ad Edipo il suo tragico destino. Qui la verità non guarisce ma lascia chi la scopre vittima impotente nelle mani del Fato. La psicoanalisi ha anche parlato di una verità da ricostruire per restituire all’uomo la possibilità di riconoscersi nell’altro da sé, come nel caso dell’Edipo a Colono raccontato da Sofocle. Una verità che non è solo da cercare nel passato ma che si pone come possibilità da costruire nel  futuro.

Come dire che la verità è sempre oltre, mai altrove.

Nel titolo, l’Autrice dice altresì che le sue storie ruotano anche attorno al tema del segreto, che in psicoanalisi può esser letto in termini di non detto. Ed è per l’appunto sul non detto in sé, o su uno specifico non detto, che si fondano i meccanismi regolativi della dinamica intra-familiare e si costruisce quel confine che, delimitandola, individua ogni famiglia, come peraltro ben sanno quanti si occupano di terapia familiare.

Ma nel toccare questi ed altri temi, a vari livelli e da diversi punti di vista, tutto il libro è attraversato da un costante richiamo alla sfida che la giustizia minorile è chiamata ad affrontare: la sfida di conciliare la promozione del benessere del minore con la legge scritta. Nel riflettere sul proprio operato l’Autrice ricorda in filigrana come sia necessario rimodulare costantemente l’interpretazione del proprio ruolo e per molti versi conferire sempre una nuova forma ai propri strumenti operativi di fronte alla compresenza della legge di Creonte e della legge di Antigone. Perché andando dove dobbiamo andare, facendo quel che dobbiamo fare, vedendo quel che ci tocca vedere, lo strumento che usiamo per scrivere si rovina e si smussa. Ma è preferibile che sia smussato e che sia necessario ridargli forma e affilarlo di nuovo sulla mola, sapendo di avere qualcosa da scrivere, anziché averlo lucido e brillante nel cassetto e non aver niente da dire.

 

Copertina Cavallo

I segreti delle madri

Melita Cavallo

Editore: Laterza
Anno edizione:2017
Pagine:233 p., Brossura

EAN: 9788858127544

 

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