Chi vive accanto a un figlio adolescente lo sa: a volte risponde “tutto bene”, “niente”, “non lo so”, ma poi appare nervoso, chiuso, irritabile, distratto, sempre altrove.

Non sempre i ragazzi parlano con i genitori di quello che sentono.
Non perché la famiglia non conti, ma perché crescere significa anche cercare altri luoghi, altri linguaggi e altri confronti.

L’importante è che possano parlare.
Con i propri pari, con altri giovani, con adulti preparati, in uno spazio sicuro, rispettoso e senza giudizio.

Cos'è questo progetto?

“Qui puoi dirlo” è un’iniziativa del Progetto VOCI dedicata ai ragazzi e alle ragazze che vivono nel Fortore.

Attraverso incontri di gruppo guidati da facilitatori e professionisti, il percorso offre ai giovani la possibilità di confrontarsi su pensieri, emozioni, relazioni, scuola, futuro, paure, desideri e difficoltà quotidiane.

Partecipare non significa “avere un problema”.
Significa vivere un’esperienza normale, sana ed educativa: uno spazio in cui imparare ad ascoltarsi, ascoltare gli altri, dare parola a ciò che si vive e, quando possibile, essere di aiuto anche per qualcun altro.

Perché è importante?

Perché crescere non significa non avere dubbi o difficoltà.
Significa imparare ad attraversarli con più forza, più consapevolezza e più fiducia.

Dare parola a ciò che si prova aiuta a non tenere tutto dentro, a non trasformare le cose non dette solo in rabbia, chiusura o isolamento.

Nei Gruppi di Parola i ragazzi possono sperimentare il confronto con coetanei e giovani più grandi, dentro un patto di rispetto e riservatezza. Nessuno è obbligato a parlare, nessuno viene giudicato, ognuno può trovare il proprio modo di esserci.

Cosa posso fare?

Genitori, insegnanti, allenatori, educatori, associazioni e realtà del territorio possono aiutare i ragazzi ad avvicinarsi a questa opportunità.

Non si tratta di sostituire la famiglia, la scuola o gli altri luoghi educativi.

Si tratta di offrire ai giovani uno spazio in più: un luogo dove sentirsi liberi, ascoltati e al sicuro.

Perché un ragazzo non dovrebbe pensare che, per stare bene o per parlare davvero, bisogna andare via.
Dovrebbe poter sentire che anche qui, nella propria terra, esistono spazi in cui crescere, confrontarsi, essere libero e costruire qualcosa insieme agli altri.

Vuoi fare un passo in più?

Lasciaci solo nome, cognome e un contatto.

Ti ricontatteremo per spiegarti meglio il percorso, indicarti quando partiranno gli incontri e capire insieme come favorire la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze interessati.

Le attività sono completamente gratuite e sostenute da fondi UPI.

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