18/09/2017 - 31/12/2018

FRA NOI. Rete Nazionale di accoglienza diffusa per un’autonomia possibile

Prende il via in questi giorni il nuovo Progetto “FRA NOI. Rete Nazionale di accoglienza diffusa per un’autonomia possibile”, promosso dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione (FAMI) , coordinato dal Consorzio Farsi Prossimo Società Cooperativa Onlus.

Il progetto prevede la creazione di una rete nazionale a sostegno dei percorsi di autonomia dei Titolari di Protezione Internazionale (TPI) che consenta la messa in comune tra diversi territori di risorse e opportunità per i destinatari, così da incrementare il successo dei percorsi di integrazione dei singoli; lo sviluppo di un sistema integrato e condiviso a livello nazionale di monitoraggio, valutazione e follow-up dei percorsi di autonomia e lo scambio tra le buone prassi nei diversi territori, anche implementando l’approccio personalizzato già in uso nel sistema SPRAR al fine di aumentarne l’efficacia e l’impatto, sostenendo il lavoro delle equipe multidisciplinari; l’ampliamento e sistematizzazione delle reti con i servizi pubblici e con i privati ad oggi attivi nei singoli territori nelle diverse aree dell’integrazione favorendo il nascere di nuove sinergie, l’efficienza nell’utilizzo delle risorse, il sostegno e la valorizzazione dei legami formali e informali creatisi nei territori.

Sono destinatari del progetto i titolari di protezione internazionale per la maggior parte ospiti degli Sprar dei Comuni di: Trieste e Pordenone (Friuli Venezia Giulia); Milano, Monza, Varese, Malnate, Caronno Pertusella, Lecco, Rho, Rozzano (Lombardia); Savona, Genova (Liguria); Biella (Piemonte); Rimini, Ravenna (Emilia-Romagna); Ancona (Marche); S. Marina, Roscigno, Polla, Padula, Eboli e Pontecagnano (Campania); S.Nicola dell’Alto e Carfizzi (Calabria); San Chirico Raparo (Basilicata); Trapani, Messina, Catania, Acireale, Marsala, Palermo e Modica (Sicilia).

Il progetto prevede azioni in 10 regioni italiane e la partnership è in ogni territorio sia pubblica (presenza di almeno un ente locale) sia privata. Le azioni di progetto consentiranno la creazione di un sistema congiunto a livello nazionale per l’implementazione delle prassi per l’integrazione dei Titolari di Protezione Internazionale che sappia dare rilievo alla definizione di un modello di presa in carico e condurre alla definizione di percorsi di accoglienza personalizzati e flessibili, e pertanto costantemente monitorati, valutati e ridefiniti. Tale costante lavoro di monitoraggio e ristrutturazione dei percorsi di accoglienza personalizzati avverrà alla luce delle capacità dei destinatari di aderire al percorso offerto, in ragione delle proprie capacità di affrontare l’impatto con le condizioni psicologiche ed emotive che caratterizzano la sua condizione e delle capacità o delle necessità di aderire ai percorsi di autonomia proposti in ragione delle competenze presenti o perseguibili. Grande attenzione verrà prestata alla formazione dei case manager e degli operatori delle équipe multidisciplinari locali, sia relativamente alle funzioni di orientamento e formazione, sia per ciò che concerne le strategie di supporto psicologico, la cui supervisione scientifica sarà affidata a IPRS. Le azioni si svilupperanno secondo 4 ambiti principali: 1. Lavoro e Formazione; 2. Accoglienza; 3. Scambio e Formazione Operatori 4.Comunicazione. Ogni Equipe Locale (EL) selezionerà i destinatari di progetto in base a criteri condivisi a livello centrale e in collaborazione con l’ente pubblico gestore dello Sprar. Il Case Manager di ogni EL definirà quindi il progetto assieme al destinatario e in collaborazione con i referenti casa e lavoro, proponendo le risorse più adeguate alla persona.

Con l’azione messa in campo si ritiene di poter dotare i destinatari di quelle risorse psicologiche, relazionali e professionali tali da renderli capaci di reggere anche eventuali e invitabili necessità di ridefinire i processi di integrazione o le difficoltà che possano presentarsi, evitando così il rischio di marginalità cui soggetti fortemente fragilizzati dalle esperienze di vita sono altrimenti necessariamente esposti. Inoltre, si ritiene attraverso l’intervento progettuale di far crescere il sistema nel suo complesso (riqualificazione degli operatori, livelli di servizio più omogenei sul territorio nazionale, coerenti azioni di sostegno ai percorsi di autonomia, maggiore coordinamento tra i vari servizi).

 

 

FRA NOI – (AMONGST US). Widespread National reception network to promote better autonomy

The project “FRA NOI. Widespread National reception network to promote better autonomy” is promoted by the Ministry of the Interior Department for Civil Liberties and Immigration, financed by the Asylum, Migration and Integration Fund (FAMI) and coordinated by the consortium  Farsi Prossimo Società Cooperativa Onlus

This project foresees the establishment of a National network to promote better autonomy for the Beneficiaries of International Protection – BIP (Titolari di Protezione Internazionale -TPI). It will allow the various (Italian) territories involved to access a common pool of resources and opportunities aimed at advancing the strategies for a more successful integration of these beneficiaries. By sharing the good practices adopted in the various territories, the aim will be to develop a National network capable of evaluating, monitoring and following up on the levels of autonomy reached by these individuals. Furthermore, it will also implement the personalized approach already in use by the SPRAR system which, by supporting the work of multidisciplinary teams, will strive to increase effectiveness. Creating a widespread organized network, including both public and private authorities already active throughout the territory, will increase efficient use of resources. In addition, the project also aims to promote the synergy necessary to support and optimize the formal and informal relationship between the key actors involved.

The project is aimed at the Beneficiaries of International Protection residing in the SPRARs of the following areas: Trieste and Pordenone (Friuli Venezia Giulia); Milan, Monza, Varese, Malnate, Caronno Pertusella, Lecco, Rho, Rozzano (Lombardy); Savona, Genoa (Liguria); Biella (Piedmont); Rimini, Ravenna (Emilia-Romagna); Ancona (Marche); S. Marina, Roscigno, Polla, Padula, Eboli and Pontecagnano (Campania); S.Nicola dell’Alto and Carfizzi (Calabria); San Chirico Raparo (Basilicata); Trapani, Messina, Catania, Acireale, Marsala, Palermo and Modica (Sicily).

The project will be implemented in 10 Italian regions and will have both public (with the presence of at least one public body) and private partnerships in each territory. It aims to put forth a combined system on a National level which will ensure optimum integration for the BIP. The project will implement a common operational model which may nonetheless, be personalized to each individual’s needs. The effectiveness of the operational model will be constantly monitored, evaluated and, if necessary, redefined. The continuous monitoring of the BIP’s personalized integration  paths will bring to light their ability to adhere to these paths in the face of the particular psychological and emotional impact their situation poses. Great attention will be paid to the training of case managers and operators of local multidisciplinary teams who will also be able to count on psychological support strategies under the supervision of IPRS.

In order to aid integration, actions will be taken in the following four areas: 1. Work and training 2. Reception 3. Exchange and training operators 4.Comunication. Each local multidisciplinary team (LMT) will select candidates for the project based on a common set of criteria and in collaboration with the Sprar’s managing public authority. The Case Manager of each LMT will then draw up a personal integration project for the candidates taking into consideration their home and work environment; allocating the most adequate resources for each person.

With these actions in place, it is believed that the candidates will have all the psychological, relational and professional resources necessary to withstand even the inevitable redefinition of their integration paths. With the correct support in fact, they will be able to overcome the difficulties they may encounter thus, avoiding the risk of marginalization which normally such fragile persons are exposed to. Moreover, with correct planning, it is believed that this system may be used on a wider scale (by retraining the operators, offering consistent services on a National level, offering continuity where support for integration paths are concerned and promoting greater coordination among the various services involved).

 

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