21/01/2011

Raffaele Bracalenti e Marzia Saglietti (a cura di), LAVORARE CON I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI. Voci e strumenti dal campo dell’accoglienza, Franco Angeli, Milano 2011, pp.175, € 25,00. Un testo che descrive in modo sistematico un fenomeno nuovo, mettendo insieme sguardi disciplinari ed operativi diversi, tutti necessari per giungere ad una descrizione “densa”.

Nato da una collaborazione tra l'iprs-Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali e lo Ias-Istituto per gli Affari Sociali, il volume mostra come il tema dei minori stranieri non accompagnati ponga numerose sfide ed opportunità di ricerca e di intervento, per una serie di figure professionali, quali il ricercatore, l'operatore dei servizi di accoglienza, lo psicologo ed il mediatore culturale. A partire dalla ricostruzione del fenomeno, per come esso si configura in Italia, esso affronta le principali problematiche di lavoro e di interpretazione che quotidianamente questi operatori incontrano. Chi si occupa dell'accoglienza e dell'aver cura degli adolescenti migranti deve infatti saper affrontare le situazioni più varie: dalla richiesta di aiuto alla definizione di problematiche psicologiche spesso traumatiche, alla soluzione di conflitti tra le parti in gioco.

L'obiettivo del volume consiste dunque nel restituire, attraverso le voci degli operatori, le loro rappresentazioni dei minori e dei loro bisogni, unitamente ai dilemmi professionali ed alle criticità delle risposte di accoglienza nei servizi. Ciò perché occorre tenere insieme le parti, per poter costruire modalità e pratiche di intervento psicosociale, che possano prendere in carico la complessità del percorso dei minori non accompagnati: percorso interrotto e spesso drammatico.

Il libro si divide in tre sezioni: un'introduzione demografica e giuridica, cui segue un primo focus sulla figura dello psicologo ed una discussione sul mediatore culturale. Nel primo capitolo, gli autori ricostruiscono un'analisi dell'evoluzione del fenomeno nel corso di un decennio (dalla sua iniziale comparsa sul finire degli anni Novanta del Novecento ad oggi) concentrandosi in particolare sui flussi di ragazzi albanesi e marocchini. Il secondo capitolo introduce i principali nodi problematici della normativa italiana in materia, anche delineandone lo sviluppo, attraverso la disamina delle fasi più salienti e critiche. Il terzo capitolo affronta il tema del rimpatrio assistito. Il quarto dirige il lavoro verso ambiti di ricerca qualitativamente orientati, proponendo una destrutturazione dell'etichetta "minore straniero non accompagnato" e ripercorrendo alcune sollecitazioni emergenti dal discorso degli operatori sociali della seconda accoglienza. Il quinto capitolo apre la sezione dedicata al ruolo dello psicologo nell'incontro con i minori ed il sesto raccoglie i principali risultati dell'indagine iprs-Ias sulla figura e la posizione dello psicologo all'interno dell'équipe multidisciplinare dei servizi. Il settimo e l'ottavo capitolo si concentrano sul mediatore culturale, nelle sue vesti di presenza dal mandato professionale ampio e non facilmente definibile, ma da considerarsi comunque come risorsa imprescindibile nel campo dell'ascolto del migrante, all'interno dei servizi e nei casi di ricerca sociale, in qualità di interprete e trasformatore, sia della richiesta di aiuto, sia dell'indagine.

Raffaele Bracalenti, medico e psicoanalista, è Presidente dell'Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali. Marzia Saglietti, Dottore di Ricerca in Psicologia dell'Interazione, della Comunicazione e della Socializzazione presso l'Università di Roma "La Sapienza", si occupa di etnografia organizzativa in comunità per minori e di ricerca qualitativa nei servizi sociali.

Attilio Balestrieri