11/06/2009

Francesco Carchedi, Maria Grazia Ruggerini e Carla Scaramella (a cura di), QUALE PARITA' PER I MIGRANTI? NORME, PRASSI E MODELLI DI INTERVENTO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI, Franco Angeli, Milano 2008, pp. 272 + cd-rom. Un libro ricco e utile, in un momento come questo di consapevole mistificazione e, quindi, grande confusione, circa diritti, doveri, vizi e virtù dei popoli migranti.

Il volume, pubblicato nella collana "Politiche Migratorie", è frutto del progetto "Leader – Lavoro e occupazione senza discriminazioni etniche e religiose", co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito dell'Iniziativa Comunitaria EQUAL. A questo progetto ha lavorato una partnership coordinata dall'Istituto per il Mediterraneo (Imed) e dell'Imed sono i curatori della pubblicazione, che hanno voluto dar risalto alle ricerche sulla discriminazione e alle sperimentazioni contro la discriminazione previste dal progetto, situandole nel contesto storico-legislativo e nel quadro di una battaglia politico-culturale. Va detto innanzitutto che in un Paese come l'Italia di immigrazione "quasi" recente è ancora possibile identificare le discriminazioni razziali con quelle ai danni dei cittadini stranieri. Il che spiegherebbe di per sé il titolo del libro. Inoltre, è proprio la vigente legge che disciplina l'immigrazione ad essere presentata da questo studio come la causa "originale" di tutte le discriminazioni.

Il volume si autodefinisce "corale", nel senso che vi confluiscono testi afferenti a diverse discipline e metodologie, redatti con diversi stili e linguaggi. Con l'intento di sistematizzare le informazioni raccolte nel corso del progetto e di fornire linee guida per contrastare il fenomeno della discriminazione che tenessero conto delle buone pratiche rilevate, gli autori hanno deciso di articolare il libro in tre parti: la prima, dedicata alla normativa, presenta una disamina della legislazione italiana ed europea in materia di lotta alle discriminazioni, corredata dall'analisi della giurisprudenza; la seconda, dedicata al fenomeno della discriminazione "etnica" in ambito lavorativo, descrive, da un lato, i settori e i momenti in cui si possono configurare le discriminazioni e, dall'altro, le politiche di integrazione e le buone prassi volte a favorire l'inserimento di lavoratori di origine straniera; la terza, dedicata alla sperimentazione e al modello di intervento che ne è emerso, delinea le modalità di funzionamento delle RITA (Reti di iniziativa territoriale antidiscriminazione) ideate e collaudate dal progetto Leader. Infine, il cd-rom in allegato contiene una raccolta dei principali documenti elaborati nell'ambito del progetto, suddivisi secondo i tre segmenti di ricerca affrontati. Insieme ai contenuti, merita un cenno la forma, che costituisce senz'altro un valore aggiunto di questo lavoro.

Il volume, infatti, non si limita a descrivere neutralmente l'esistente, ma si caratterizza per un tono spiccatamente critico verso ciò che dell'esistente andrebbe cambiato, sia esso un aspetto normativo o una buona pratica che tanto buona alla fine non è. Se, come è il caso di questa pubblicazione, a tutto ciò si aggiunge il lato propositivo, e già testato, relativo ad una sperimentazione come quella delle RITA, la critica si fa davvero costruttiva e il risultato è un volume prezioso che chiunque si occupi di discriminazione, o voglia contribuire a contrastarla, dovrebbe tenere sulla propria scrivania.

Carolina Zincone