23/02/2009
Fondazione ISMU, Quattordicesimo Rapporto sulle migrazioni 2008, Franco Angeli Editore, Milano, 2008, pp.379, € 24,00. Un contributo alla conoscenza della realtà dell’immigrazione, fenomeno ormai strutturale della società italiana.
Oltre ai tradizionali ambiti di indagine, quali il lavoro, la scuola, la salute, la casa, il Quattordicesimo Rapporto sulle migrazioni della Fondazione Ismu ospita approfondimenti che affrontano tematiche quali i costi dell'immigrazione, le rimesse degli immigrati nei paesi d'origine, i ricongiungimenti familiari, i flussi migratori nel Sud-Est asiatico e le nuove migrazioni cinesi nel Regno Unito. In appendice, per la prima volta, la cronaca del 2008 ripercorre sinteticamente alcuni avvenimenti di particolare interesse, connessi al fenomeno migratorio, occorsi durante l'anno.
Il volume vuole offrire ai decisori pubblici e ai soggetti sociali che a vario titolo operano nel campo della migrazione, l'opportunità di integrare conoscenze, di creare occasioni di dialogo con "lo straniero", di fornire risposte adeguate a quesiti il cui comune denominatore è la paura del "diverso". Ciò al fine di promuovere interventi nell'ambito di una dimensione progettuale e non emergenziale, che possa determinare il coinvolgimento di soggetti vari, istituzionali e non, per il rafforzamento del sistema locale di welfare e garantire azioni in ambiti sensibili ai processi di integrazione e di convivenza nel rispetto tout court della dignità delle persone. Nel 2008 gli stranieri in Italia hanno superato i quattro milioni di presenze. Una consistente crescita dovuta anche l'incremento dei nuovi residenti neocomunitari. L'analisi della dinamica del fenomeno migratorio evidenzia un progressivo passaggio dell'universo immigrato da forza lavoro a vera e propria popolazione in senso demografico: un fenomeno che contribuisce a consolidare e a vivacizzare il capitale umano di molte realtà provinciali italiane, la cui espressione più diretta è rappresentata dall'imprenditorialità immigrata. Le dinamiche imprenditoriali vedono gli immigrati protagonisti di tale imprenditorialità: le cifre fornite dai Registri delle Camere di commercio sono in questo senso più che esaustive. Il rapporto offre importanti spunti di riflessioni sulle recenti proposte normative inserite nel cosiddetto "Pacchetto Sicurezza", con un'attenzione particolare per la gestione degli ingressi, il reato di clandestinità, il voto amministrativo, il ricongiungimento familiare e i dibattiti sui luoghi di culto islamici. Il volume raccoglie, tra gli altri, anche un contributo sulla natura degli episodi di razzismo e xenofobia occorsi nel 2008 in Italia. Nell'anno europeo del dialogo interculturale ci si interroga sulle modalità per contribuire a una reale integrazione, che assicuri l'inserimento degli immigrati in tutte le sfere della società, e per costruire una politica europea di immigrazione efficace.
Come di consueto, vengono presentate indagini su: lavoro (con approfondimenti sui caratteri della domanda e dell'offerta, sul fenomeno del lavoro autonomo, sulle politiche delle labour migrations); scuola (la presenza di alunni stranieri nei vari ordini e gradi di istruzione e le prassi scolastiche a sostegno dell'integrazione); salute (sullo sfondo delle modifiche legislative recentemente introdotte e di ulteriori modifiche annunciate che aprono una serie di incognite relativamente a percorsi di tutela della salute dello straniero); abitazione (le condizioni abitative degli immigrati); criminalità e devianza. Seguono poi gli approfondimenti con riguardo all'impatto dell'immigrazione sulla finanza pubblica, sulla diffusione delle moschee in Italia, attraverso un duplice approccio di analisi empirica che mette a confronto l'ordine pubblico e la libertà religiosa, sul fenomeno dei ricongiungimenti a cui è legato in misura maggiore rispetto che ai permessi lavorativi l'incremento della popolazione straniera in Italia, segnale evidente di processi di insediamento e stabilizzazione. Un capitolo è dedicato all'analisi della necessità di rendere fruibile il patrimonio culturale e artistico italiano ai "nuovi pubblici", a sostegno del dialogo interculturale, inteso «come processo biunivoco che coinvolge individui autoctoni e di origine immigrata su un piano di parità e reciprocità, generativo per entrambi le parti» (p.253). Il contributo successivo riguarda le rimesse inviate dagli immigrati residenti in Italia e propone una descrizione statistica della loro entità, della loro evoluzione nel tempo in relazione allo stock di popolazione immigrata, delle regioni di provenienza dei maggiori flussi e dei principali paesi di destinazione.
Tra gli approfondimenti: un'analisi sulle vie delle migrazioni, soprattutto illegali, volta ad evidenziare città e aree con funzioni di hub (nodi) su questi percorsi, ovvero di centri organizzativi tanto più interessanti quanto più luoghi di concentrazione delle attività di traffico e di interessi illegali. Infine, una disamina dello scenario internazionale relativamente alle dinamiche del fenomeno migratorio nel Sud-Est asiatico e le nuove migrazioni cinesi nel Regno Unito.
Carla Valente
questo spazio è funzionale alla proiezione di immagini significative, unitamente allo spazio immediatamente seguente; insieme, realizzano un effetto di dissolvenza incrociata.