27/9/2017

Integrazione e sostegno attività USSM di Bologna – Attività di Formazione

IPRS

Il 25 Settembre 2017, nell’ambito delle azioni previste dal progetto “Integrazione e sostegno attività USSM di Bologna”, L’IPRS – quale ente di formazione continua accreditato presso il CNOAS – ha attivato un percorso di formazione dedicato agli assistenti sociali ed agli operatori della Giustizia Minorile del CGM di Bologna su temi di maggiore urgenza e delicatezza che caratterizzano il lavoro degli interventi sociali. Si fa riferimento qui ai cambiamenti che hanno investito la società (nuovi disagi, marginalità e povertà) e di riflesso l’utenza dei servizi minorili (un’utenza straniera molto diversificata per paesi di provenienza e per status dei minori; un’utenza sempre più vicina alla maggior età, con una significativa quota di giovani adulti; riflesso per altro dell’estensione della competenza dei Servizi minorili ai giovani adulti fino al compimento dei venticinque anni[1]; una consistente percentuale di minorenni e giovani adulti portatori di patologie psichiatriche e poliassuntori di sostanze).

A tal proposito, ci si riferisce anche ai cambiamenti nella gestione dei servizi sanitari e psicologici rivolti all’utenza dovuti al passaggio della medicina penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale, e più in generale, alle trasformazioni complessive che investono tutta la Pubblica Amministrazione in ordine alla necessita di ammodernamento di competenze e stili di lavoro. È evidente che tali trasformazioni richiedono un ripensamento e una rimodulazione delle modalità organizzative e operative inter-istituzionali e interprofessionali, in modo da assicurare una dimensione multidisciplinare delle progettualità e degli interventi.

L’IPRS vanta competenze di riflessione sui fenomeni su citati, acquisiti in oltre 15 anni di studio, lavoro e consulenza sui temi della Giustizia minorile, che rappresentano il patrimonio teorico e metodologico che l’Istituto metterà a disposizione nell’ambito dell’attività di formazione e aggiornamento professionale.

Scopo dell’attività di formazione è quello di fornire, ai componenti del gruppo di lavoro, un’adeguata formazione professionale e aggiornamento continuo su tematiche inerenti la tipologia dell’utenza del Servizio, per un minimo di 12 ore e da concordare con la Direzione dell’USSM, come richiesto dal Committente.

Inoltre, è stato ideato un ulteriore percorso di formazione con caratteristiche di modularità e personalizzazione alle esigenze specifiche della Committenza, che potrà essere svolto sui seguenti ambiti:

  1. Normativo: a titolo di esempio, si propone di approfondire la nuova disciplina sui minori stranieri non accompagnati (Legge 7 aprile 2017, n.47 – Legge Zampa, recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati), e le potenziali ricadute sul sistema Giustizia;
  2. Clinico: a titolo di esempio, Hikikomori e giustizia minorile;
  3. Lavoro sociale: gli approfondimenti proposti riguardano, a titolo di esempio, le metodologie di coordinamento genitoriale nei casi di alta conflittualità o l’utilità e le tecniche di mantenimento di uno “spazio neutro”.

L’attività di formazione aggiuntiva proposta dall’IPRS consisterà di un totale di 5 moduli della durata di 4 ore ciascuno e potrà, come la formazione richiesta dalla Committenza, essere fruita dal personale tecnico in servizio secondo le esigenze dell’Ufficio. Si prevede, pertanto, una attività di formazione della durata di minimo 32 ore (12 richieste +20 aggiuntive). L’IPRS, quale ente di formazione continua, accreditato presso in CNOAS, garantirà l’erogazione dei crediti formativi in ottemperanza al regolamento per la formazione continua degli assistenti sociali, approvato nella seduta del Consiglio nazionale dell’Ordine del 10 gennaio 2014 e trasmesso al Ministero della Giustizia per gli adempimenti conseguenti.

Di seguito il Calendario di formazione proposto:

25 Settembre 2017:

Disagio e devianza: fattori deficitari individuali, familiari, ambientali e più genericamente sociali- che si intersecano profondamente tra loro e che operano come concause del disadattamento che sfocia in devianza;

Docente: Dott. Raffaele Bracalenti

Documentazione a supporto

 

23 Ottobre 2017:

Disagio e devianza: fattori deficitari individuali, familiari, ambientali e più genericamente sociali- che si intersecano profondamente tra loro e che operano come concause del disadattamento che sfocia in devianza;

27 Novembre 2017:

Hikikomori, Blue Whale, il mito di Rina Palenkova: Internet e disagio giovanile;

22 Gennaio 2018:

Minori stranieri in Italia: la nuova disciplina sui minori stranieri non accompagnati (Legge 7 aprile 2017, n.47 – Legge Zampa, recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati), e le potenziali ricadute sul sistema Giustizia;

19 Febbraio 2018:

Minori stranieri in Italia: aspetti sociali, psicologici ed antropologici che promuovono e che ostacolano il processo di integrazione.

 

Approfondimenti:

 

 

[1] L’anno 2014 ha visto l’introduzione di una modifica normativa (Decreto Legge 26 giugno 2014 n. 92, convertito con modificazioni in Legge 11 agosto 2014, n.117), che ha esteso la competenza dei Servizi minorili fino al compimento dei venticinque anni, sempre che, per quanti abbiano già compiuto il ventunesimo anno, non ricorrano particolari ragioni di sicurezza valutate dal giudice competente, tenuto conto anche delle finalità educative.

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