Io preferisco operare socialmente, basandomi su una teoria che postula un inconscio comune non determinato una volta per tutte, che non crede in valori eterni e immutabili … scelgo di lavorare su questa ipotesi dell'inconscio sociale che muta e sfuma continuamente. [segue]
Io preferisco operare socialmente, basandomi su una teoria che postula un inconscio comune non determinato una volta per tutte, che non crede in valori eterni e immutabili … scelgo di lavorare su questa ipotesi dell'inconscio sociale che muta e sfuma continuamente … Lo percepisco con le sue caratteristiche e le sue strutture; ma non sono in grado di definirlo … Ogni essere umano deve riconoscersi in una struttura dinamica collettiva. In questo senso, collettivo non ha più il significato di universale … coincide invece con il gruppo sociale in cui, in qualche modo, ciascuno deve sentirsi radicato
Sandro Gindro, Inconscio sociale e diversità, in: Gindro, Melotti, Il mondo delle diversità, Casa Editrice Psicoanalisi Contro, Roma 1991, pag. 172
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L'IPRS ha attualmente orientato la propria attenzione sia verso lo studio dei fenomeni sociali connessi all'immigrazione ed alle relazioni interetniche, sia verso l'approfondimento delle questioni relative al disagio ed alla marginalità dei soggetti minorenni, sia verso l'analisi dei meccanismi di aggregazione nella società civile e dei processi educativi.
gennaio 2006
Il lavorio delle api
Ac veluti lentis Cyclopes fulmina massis
cum properant, alii taurinis follibus auras
accipiunt redduntque, alii stridentia tingunt
aera lacu; gemit impositis incudibus Aetna;
illi inter sese magna vi bracchia tollunt
in numerum versantque tenaci forcipe ferrum:
non aliter, si parva licet componere magnis,
Cecropias innatus apes amor urget habendi,
munere quamque suo.
(Virgilio, Georgiche, IV, 170-8)
(Come fra i Ciclopi, quando con il metallo incandescente forgiano febbrilmente i fulmini, alcuni aspirano e soffiano l'aria con mantici di cuoio, altri fra stridori immergono nell'acqua la lega; sotto il peso delle incudini geme l'Etna; e quelli alternando lo sforzo sollevano a ritmo le braccia, voltano e rivoltano il ferro stretto fra le tenaglie; così, se è giusto confrontare il piccolo col grande, un'avidità istintiva di possedere spinge le api di Cècrope ognuna al suo compito)
Nel 2006, una piccola segnalazione su questo sito ha testimoniato l'adesione alle celebrazioni per il 250esimo anniversario della nascita di Mozart, così come previsto per l'imminente 2010, in cui ricorrono i 400 anni dalla morte di Caravaggio.
Si parva licet componere magnis, in questi ultimi anni di lavoro, l'iprs ha continuato ad acquisire expertise nell'analisi dei fenomeni connessi all'immigrazione ed alle relazioni interetniche, realizzando i progetti di cui questo sito presenta le schede ed i report. Rafforzato dalle competenze sviluppate durante la gestione di un'iniziativa complessa, quale l'Azione di sistema per lo Studio dell'Immigrazione nel Mezzogiorno (di cui Raffaele Bracalenti è stato Direttore Esecutivo) all'interno del PON Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno 2002-2007. Ma, al di là dell'incremento delle competenze gestionali e progettuali, il lavoro di questi anni ha confermato la validità dell'approccio e delle idee di partenza che hanno ispirato gli stili e gli orientamenti di ricerca (anche da qui la scelta di rendere disponibile su questo sito il saggio di Sandro Gindro del 1991, intitolato Inconscio sociale e diversità, da tempo esaurito). Il lavoro ha altresì implicato l'approfondimento di nuovi concetti, tra cui la nozione di governance e quella di capitale sociale, entrambe filtrate attraverso la logica dello "sguardo" psicoanalitico. Oppure l'adeguamento degli strumenti per cogliere il significato dei processi di "anomizzazione" degli ambienti urbani e confrontarsi con la necessità di ricostruire le forme di appartenenza pubblica, di individuare reti di senso (interpretabili anche in termini di capitale sociale) all'interno di contesti sempre meno locali ed ormai caratterizzati da livelli di appartenenze molteplici.
Lo studio dell'immigrazione, grazie a quella funzione di "specchio" che la riflessione scientifica le riconosce, continua a costituire un'occasione preziosa per cogliere i processi di mutamento sociale e pensare al futuro delle società contemporanee. La capacità di raccogliere le sfide che l'immigrazione comporta dipende anche dall'affinamento degli strumenti d'indagine, tra cui si collocano anche i metodi di ispirazione psicoanalitica, che assumono la natura relazionale del fenomeno migratorio. Il dialogo tra il mondo della ricerca e quello dell'azione sociale, politica o amministrativa, può poi apportare un valido contributo all'individuazione di risposte alle questioni che l'immigrazione costantemente solleva. Un fenomeno di straordinaria complessità, che presenta un'evoluzione continua e che, alla stregua di un reagente – come molti hanno sottolineato – porta il ricercatore ad occuparsi di tutti gli aspetti dell'organizzazione e della dinamica sociale, aprendo a sempre nuovi campi d'interesse con cui si è chiamati a cimentarsi. Molta attenzione è stata ancora dedicata al tema della discriminazione su base etnica e razziale, ad esempio attraverso la riflessione sulle metodologie di rilevazione e monitoraggio, che ha ispirato l'ideazione dell'Osservatorio sulla discriminazione su base etnica e razziale nei servizi del Comune di Roma. Oppure con riferimento all'area dell'inserimento lavorativo (Progetto AHEAD) tenendo conto del diversity managment o dell'ethnic monitoring. Ma questo tema ha a sua volta spinto l'istituto a gettare lo sguardo verso le tematiche ambientali – un campo finora relativamente inesplorato – grazie all'opportunità di realizzare il Progetto ImpresAmbiente, Sviluppo e gestione di servizi innovativi in campo ambientale: un progetto per contrastare la discriminazione attraverso un'azione concreta ed integrata, nel campo del riciclaggio e della gestione eco-sostenibile dell'ambiente, che ha apportato un forte stimolo per ampliare le conoscenze e sviluppare una riflessione teorica su queste tematiche.
Parimenti, dalla riflessione sul capitale sociale è scaturita l'impostazione per costruire due progettualità in un'altra area, tanto inedita quanto attraente, qual è la sicurezza urbana: l'Osservatorio sulla sicurezza delle città della Regione Campania (in partnership col Censis ed Il Sole 24 Ore) e l'indagine sulla contraffazione in alcune città del Mezzogiorno. O nell'area della sicurezza lavorativa, attraverso l'indagine sul funzionamento del sistema di prevenzione primaria secondaria e terziaria in Veneto, nei confronti di una categoria fragile, quale quella costituita dai lavoratori immigrati.
Affatto nuovo l'interesse per le questioni connesse all'universo minori, che tuttavia ha conosciuto anch'esso un'evoluzione. Dopo l'indagine sui percorsi della devianza dei minori stranieri nelle strutture della Giustizia minorile, l'attenzione si è spostata sull'area penale esterna, con un ampio lavoro di approfondimento dedicato alle potenzialità della mediazione penale minorile, attualmente proiettato in una vasta dimensione transnazionale, anche attraverso il ricorso alle tecnologie di formazione a distanza tramite e-learning ("Tools In Network An E-Net Approach to Share Mediation Competences"). Resta altresì costante lo studio degli interventi e delle politiche relative al disagio adolescenziale, con riguardo al tema della dispersione scolastica nelle aree meridionali, di cui costituisce un esempio "Scuola e territorio", sostenuto dalla Fondazione per il Sud. L'esperienza teorica maturata in merito al fenomeno dei minori non accompagnati (svolgendo azioni di collaborazione e supporto al Comitato per i minori stranieri) conosce attualmente un ulteriore sviluppo nell'attività di sostegno agli Enti locali tramite il Centro Servizi e Unità Mobile nell'ambito del Programma Nazionale Minori.
L'ampliamento degli orizzonti di ricerca (indagini e analisi) ha dato un impulso anche al versante della formazione, in particolare al know how nell'applicazione dei principi psicoanalitici a sostegno delle professionalità operanti all'interno di diversi sistemi: scolastico, sociale, della giustizia e della sicurezza. Tratto comune a tali professionalità è il dover utilizzare, a diversi livelli e con differenti finalità istituzionali, le relazioni interpersonali quale strumento di lavoro. Ciò determina un fabbisogno formativo aggiuntivo, che riguarda le competenze trasversali – di ordine psicologico e psicosociale – necessarie alla corretta gestione delle relazioni umane. Il modello formativo destinato agli operatori dei suddetti sistemi è finalizzato alla trasmissione di strumenti idonei a riconoscere e gestire adeguatamente i diversi livelli delle relazioni umane: accanto a quello razionale, che ha a che fare con i contenuti e le modalità della comunicazione interpersonale, una specifica attenzione viene posta – coerentemente con l'impostazione teorica dell'Istituto – agli aspetti inconsci, che condizionano le modalità di contatto con l'altro e gli scambi comunicativi. L'originalità consiste sia nei contenuti formativi proposti – che utilizzano riferimenti teorici di derivazione psicoanalitica – sia nelle metodologie didattiche, basate sulla valorizzazione della dimensione di gruppo (focus group e discussione di casi guidata). Un know how arricchito anche dalla proficua sperimentazione dell'e-learning (blended learning).
Il secondo semestre del 2008 ha visto un intenso impegno nella produzione pubblicistica, che sta per tradursi, in questi primi mesi del 2009 nell'uscita di numerosi volumi, per i tipi dell'EdUP di Roma, tra cui: un Dizionario sulla discriminazione etnica e razziale (che riassume i risultati della riflessione degli ultimi anni di lavoro su questo tema) quattro studi (corredati da dvd) sull'interazione tra Roma e l'immigrazione, realizzati nell'ambito del Network di eccellenza SUS.DIV – Sustainable Development in a Diverse World, che mira a fornire strumenti per gestire la diversità culturale, intesa quale elemento chiave delle strategie di sviluppo sostenibile (all'interno del Network, Raffaele Bracalenti è Leader della Theme Research Cultural dialogue: unfolding diversity).
Dal maggio 2005, in occasione dell'anniversario della scomparsa di Sandro Gindro, l'iprs promuove ogni anno la rassegna romana intitolata L'odore dell'inconscio, che coniuga un evento artistico e culturale con un evento scientifico, qual è un Convegno di studi, finalizzato di volta in volta a stimolare il dibattito ed il confronto su alcuni temi, anche clinici, di interesse psicoanalitico. L'organizzazione di questo appuntamento testimonia la continuità col percorso avviato da Gindro, sia consentendo un accesso diretto alla sua opera drammaturgica e musicale, oltre che scientifica, sia creando occasioni di incontro tra clinici e studiosi. Mentre sono in corso i preparativi per la quinta edizione della rassegna, un testo teatrale di Gindro rappresentato nel corso dell'edizione precedente (maggio 2008) viene messo in scena, nel febbraio 2009, in versione in lingua inglese, al La MAMA Experimental Theatre Club di New York.
Attilio Balestrieri
Raffaele Bracalenti
febbraio 2009
questo spazio è funzionale alla proiezione di immagini significative, unitamente allo spazio immediatamente seguente; insieme, realizzano un effetto di dissolvenza incrociata.